Asus ZenFone 6: il flagship con fotocamera rotante

Di fronte all’ondata dei popolari smartphone di molti produttori cinesi (Huawei, OPPO, Xiaomi in particolare), ultimamente Asus ha avuto qualche difficoltà a rimanere all’avanguardia nel mercato della telefonia. Dallo scorso anno, il produttore taiwanese sta però lentamente tornando sulla scena. Il suo nuovo flagship appena ufficializzato a Valencia dovrà essere in grado di permettere al marchio di risplendere ancora una volta. Riuscirà ZenFone 6 a competere con altri dispositivi come Galaxy S10+, Huawei P30 Pro o altri OnePlus 7 Pro? Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Prezzo più accessibile rispetto alla concorrenza
Asus ha deciso di tenere la sua conferenza stampa nella città spagnola di Valencia, dove ha presentato ZenFone 6. Lo smartphone sarà disponibile in colorazione nera sul sito ufficiale del marchio e presso le grandi catene di elettronica a partire dal 25 maggio. Dalla metà di giugno, invece, sarà anche disponibile una colorazione Silver.

Per quanto riguarda i prezzi, sarà possibile acquistare Zenfone 6 a partire da 449 euro nella versione con 6GB di RAM e 64GB di memoria e rispettivamente 559 euro e 599 euro per le varianti da 6/128GB e 8/256GB.

Lo smartphone è quindi posizionato in una fascia di prezzo leggermente al di sotto del OnePlus 7, offrendo allo stesso tempo un po’ meno memoria interna. Rispetto ad altri top di gamma presenti sul mercato, ZenFone 6 è un dispositivo molto più accessibile e si colloca dunque tra la fascia media premium e la fascia alta.

Display senza cornici e fotocamera rotante
Come altri smartphone presenti sul mercato, anche ZenFone 6 riesce ad offrire un grande display da 6,4 pollici senza bordi . Esteticamente, il dispositivo è quindi piacevole da vedere ma anche da utilizzare, poiché non è presente alcun notch o foro.

Inoltre, a differenza delle soluzioni offerte da OnePlus 7 Pro o OPPO Reno 10x Zoom, la fotocamera anteriore non è nascosta all’interno di un meccanismo a comparsa, ma Asus ha optato per un modulo rotante che ha chiamato “Flip Camera”. In pratica, la fotocamera posteriore può ruotare di 180 gradi ed essere quindi utilizzata anche per i selfie. Asus garantisce che il sistema motorizzato potrà sopportare fino a 100 mila flip, una media di 28 flip al giorno per 5 anni. Per una maggiore protezione, anche Asus ha dotato questo sensore del rilevamento di caduta, così che possa chiudersi automaticamente per questioni di sicurezza.

Si tratta di una scelta abbastanza intelligente e piuttosto originale in un mercato che, fatta eccezione per gli smartphone pieghevoli, è diventato un classico. Interessante a mio avviso perché impedisce allo smartphone di ottenere la solita bassa notorietà nel mercato.

È interessante notare che Asus ha deciso anche di utilizzare un lettore di impronte digitali tradizionale e non uno sotto lo schermo. È probabilmente un modo per trattenere i costi, ma personalmente, data la tecnologia attualmente disponibile, non è necessariamente una cattiva decisione. 

Altre caratteristiche positive includono un jack audio, audio stereo e un LED di notifica, mentre sul lato negativo, lo ZenFone 6 non dispone della ricarica wireless. Rimango inoltre scettico riguardo al logo Asus scritto in blu sul retro del modello nero. Fa risaltare chiaramente il marchio, ma avrei apprezzato un po’ più di discrezione.

Per il resto, questo ZenFone 6 è uno smartphone elegante grazie alla combinazione di metallo e vetro. La maneggevolezza è buona e sembra essere molto solido. Tuttavia, devo dire che è piuttosto pesante (196 grammi) e vanta un certo spessore a causa della sua enorme batteria.

No AMOLED, sì IPS
Nonostante si tratti di un top di gamma, Asus ha optato per un display IPS da 6,4 pollici con colori brillanti e una luminosità che soddisfa (Asus promette 600 nit) anche in ambienti soleggiati come Valencia.

La definizione è FHD+, ma non è necessariamente un problema per la maggior parte degli utenti. I più grandi player optano per una definizione maggiore e addirittura una frequenza di aggiornamento di 90Hz, ma per Asus non è assolutamente il caso.

ZenUI 6 e Android Pie
Protagonista di diverse critiche (e giustamente) per la sua interfaccia infestata da bloatware, Asus stavolta ha deciso di offre un sistema operativo particolarmente pulito, molto simile ad una versione stock di Android, anche se devo dire che non è proprio perfetto. Sarà ancora possibile trovare applicazioni irriducibili (Facebook, Messenger e Instagram, per citarne solo alcune) che resistono ancora, ma Asus ha comunque fatto ottimi progressi.

Con ZenFone 6, Asus introduce anche la ZenUI 6, la sua interfaccia basata su Android Pie . La UI ridisegnata include nuove animazioni ed è stata progettata un facile utilizzo da parte degli utenti con una mano sola. Naturalmente, non poteva manca la Dark Mode a livello di sistema. ZenFone 6 risulta piacevole da usare e offre una notevole fluidità. Asus ha anche promesso che lo smartphone riceverà i due prossimi aggiornamenti di Android, Q e R.

L’interfaccia ridisegnata include nuove animazioni ed è stata progettata per renderla più facile da usare con una sola mano. Presente anche in questo caso una modalità gaming che vi consente di trasmettere in streaming le vostre partite ed evitare di ricevere notifiche. Non manca poi la Dark Mode a livello di sistema, nonché molte piccole funzionalità pratiche.

Tanta potenza sotto il cofano
Con lo Snapdragon 855 e i suoi 6 o 8GB di RAM, ZenFone 6 è perfettamente equipaggiato per competere con altri flagship del settore . È possibile spingere questo smartphone al limite senza alcun problema, anche se ogni tanto tende a surriscaldare, ma niente di preoccupante. In ogni caso, rispetto a tutti gli altri smartphone di fascia alta, ZenFone 6 non ha nulla da invidiare e, per meno di 500 euro, fa parte degli smartphone più potenti della categoria.

Audio stereo!
ZenFone 6 è dotato di altoparlanti stereo che offrono una buona esperienza audio quando si tratta di ascoltare musica o guardare video. Il volume è più che sufficiente, anche se non si tratta del migliore smartphone da questo punto di vista. L’uscita audio (sì, c’è un jack da 3,5 mm) offre invece un buon ascolto con bassa distorsione. Asus fornisce anche un paio di cuffie abbastanza soddisfacenti nella confezione di vendita.

L’unica nota negativa riguarda il volume della capsula auricolare durante le chiamate che necessita di più energia, soprattutto ci si trova in luoghi piuttosto rumorosi.

Ecco la fotocamera rotante di Asus
Contrariamente a quanto si sarebbe potuto sperare, il comparto fotografico di ZenFone 6 non possiede il famoso trio magico composto da un sensore principale, teleobiettivo e ultra grandangolo. Qui troverete “solo” una doppia fotocamera posizionata nel meccanismo rotante che integra un sensore principale Sony IMX586 da 48MP e un obiettivo ultra grandangolare da 13MP con campo visivo fino a 125 gradi.

Durante il nostro test, gli scatti vengono catturati velocemente, ma l’elaborazione risulta piuttosto lenta. Asus offre anche la modalità HDR+ e Super Night per ottenere risultati migliori in condizioni di luce scarsa. Asus mette la foto e la scommessa sembra piuttosto vincente dato il prezzo del dispositivo.

Nel complesso, le foto scattate con ZenFone 6 sono buone, anche se a volte manca un po’ di contrasto in alcune immagini, ma la riproduzione dei colori è abbastanza accurata, così come la nitidezza.

In assenza di uno zoom digitale in grado di competere con P30 Pro, la fotocamera rotante può offrire più creatività, in particolare panorami o i video in movimento (la telecamera segue automaticamente il soggetto) . Il grandangolo cattura bei paesaggi ed è utile durante i selfie di gruppo.

In termini di registrazione video, ZenFone 6 è anche il primo smartphone ad offrire una fotocamera frontale in grado di raggiungere la risoluzione 4K a 60 fps.

Un re nell’autonomia
Una delle abitudini di Asus è quella di offrire smartphone piuttosto duraturi dal punto di vista della batteria. ZenFone 6 mantiene la promessa con il suo modulo da 5000 mAh che consente resistere per due giorni con uso intensivo e competere con Huawei P30 Pro. Inoltre, Asus ha anche optato per la ricarica veloce Quick Charge 4.0, ma non ha pensato alla ricarica wireless.

Una bella sorpresa
Con questo ZenFone 6, Asus scommette sull’originalità e sorprende piacevolmente a livello estetico con una fotocamera rotante. Con un bel design e buone caratteristiche tecniche, il produttore di Taiwan offre finalmente qualcosa di seducente, soprattutto dal momento che anche l’autonomia e le prestazioni risultano eccellenti.

A questo aggiungete una buona fotocamera e un prezzo di vendita decisamente più accessibile rispetto ad altre proposte, come OnePlus 7 e Honor 20 Pro, ed avrete tra le mani un ottimo smartphone.

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