Come evitare il surriscaldamento del portatile

Dopo i primi mesi di utilizzo, può succedere che il proprio computer portatile incorra facilmente in un surriscaldamento. In molti casi il problema è da attribuire alle ventole che non sono più sufficienti a provvedere al raffreddamento del dispositivo. Per fortuna, questa problematica può essere quasi sempre risolta con un po’ manutenzione. Qualche piccolo accorgimento riuscirà a fare in modo che il proprio computer non si surriscalderà più.

Durante il periodo estivo il laptop diventa incandescente e si spegne da solo e stai dunque cercando di far fronte alla cosa? Se la risposta a queste domande è affermativa sono ben felice di comunicarti che sei capitato nel posto giusto (anzi, sulla guida giusta!), al momento giusto.

Un buon metodo decisamente alla portata di tutti oltre che estremamente sicuro per raffreddare un PC portatile è quello di acquistare una base di raffreddamento. Si tratta di basi in metallo o in plastica dotate di una o più ventole sulle quali bisogna appoggiare il notebook per favorirne l’areazione e ridurne la temperatura interna, di solito si alimentano tramite un cavo USB collegato al computer stesso.

Puoi trovarne diversi modelli (io ti consiglio quelle con due ventole) sia su Internet che nei negozi di elettronica. Fai una capatina su Amazon oppure su eBay se vuoi avere una panoramica generale sui prezzi e le tipologie di basi disponibili. Il prezzo medio è pari a 20,00 euro.

Nel caso in cui non lo è stato ancora fatto, occorre procedere immediatamente allo spegnimento del computer, per poi rimuovere la sua batteria, oppure scollegare l’alimentatore e qualsiasi altro dispositivo esterno (ad esempio il mouse, vari lettori, e molto altro). È necessario rimuovere il case del proprio portatile. Prestare, in ogni caso, la massima attenzione ad utilizzare un cacciavite adatto, onde evitare di spanare le viti. Generalmente queste sono situate nella sua parte posteriore. Pertanto, si deve capovolgere il computer.

Un elemento che sarà molto utile è una bomboletta spray ad aria compressa. È fondamentale accertarsi che non contenga delle molecole di acqua. Pertanto, occorre procurarsene una che riporti la dicitura “NO H2O”, o qualcosa di molto simile. Successivamente, montare un tubicino sulla bomboletta, in modo da rimuovere la polvere che si è accumulata dalle fessure di areazione, con più efficacia. Quando si avrà smontato la parte posteriore del proprio computer, è necessario avvalersi dell’utilizzo della bomboletta, in modo da allontanare tutta quanta la polvere che si è sedimentata sulle ventole. Queste ultime, generalmente sono situate in alto lateralmente, subito inferiormente al monitor. Se si possiede un compressore, è possibile utilizzare anche quello. Ovviamente, anche in questo caso, è buona norma accertarsi che non ci siano delle particelle di acqua all’interno dell’aria compressa che fuoriesce dal beccuccio.

Qualora si dovesse avere qualche difficoltà o dubbio nello smontaggio del proprio computer, occorre tenere in considerazione che la maggior parte dei portatili di ultima generazione sono provvisti, lateralmente, di alcuni alloggi per ulteriori schede di memoria o per altri accessori. È possibile, pertanto, utilizzare queste entrate per diminuire la polvere presente all’interno del computer, sfruttando sempre la solita bomboletta spray ad aria compressa, di cui abbiamo citato in precedenza. Naturalmente, questo metodo si rivelerà decisamente meno preciso ed efficace, ma può aiutare le ventole a liberarsi dei residui di polvere accumulati, purché queste siano montate in prossimità degli ingressi succitati.

Un buon consiglio è quello di cercare di esporre il meno possibile alla polvere il proprio portatile. In caso contrario, infatti, si sarà molto spesso costretti a ripetere questo genere di operazione con molta frequenza. Per coadiuvare il lavoro delle ventole, è buona regola adagiare il portatile sugli appositi supporti che si possono facilmente reperire in commercio. È fondamentale, inoltre, ricordarsi che è sconsigliabile utilizzare il proprio computer appoggiandolo su superfici che possono ostacolare la fuoriuscita dell’aria. Ad esempio, queste possono essere le coperte, i cuscini e altro ancora.

A questo punto, rimuovi tutta la polvere che trovi all’interno del computer, specie quella intorno alle ventole servendoti del pennello ed aiutandoti con i cotton fioc. Cerca di essere il più delicato possibile e, se necessario, negli angoli più difficili da raggiungere rimuovi le impurità utilizzando con la bomboletta ad aria compressa. Una volta completata la pulizia, rimonta il case, accendi il computer e dovresti notare subito dei miglioramenti.

Se poi nessuna delle soluzioni elencate nell’articolo ha dato i risultati sperati, è probabile che il surriscaldamento del computer non sia dato solo dal caldo estivo ma anche da problemi di natura hardware. In tal caso, ti consiglio di rivolgerti ad un tecnico e far controllare il notebook prima che sia troppo tardi e che le elevate temperature possano compromettere i componenti interni.

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