Intel Core i9-10900KF: 10 Core e 20 thread a 5,2 GHz?

L’arrivo dei Ryzen 3000 porta inevitabilmente a chiedersi: come risponderà Intel? Computerbase, citando informazioni a quanto pare trapelate su un forum cinese, ha pubblicato la presunta lineup di Intel per la prossima generazione di CPU desktop, nome in codice Comet Lake.

Dai dati che circolano sembra che la nuova generazione rappresenterà l’ultimo refresh basato su architettura Skylake con processo produttivo a 14nm, stavolta chiamato 14nm+++. Rispetto alla precedente generazione quindi, non ci saranno differenze dal punto di vista dell’architettura, ma probabilmente vedremo un aumento del numero dei core e prezzi allineati a quelli della concorrenza.

Sembra insomma che l’aggressività di AMD costringerà Intel ad applicare qualche contromisura. Nelle scorse settimane si vociferava di un possibile calo del 15% dei prezzi dei processori Core, ma non ci sono state notizie ufficiali sino a questo momento. Andiamo perciò a vedere la presunta lineup Core 10000, secondo le ultime indiscrezioni.

Partendo dai top di gamma, quindi i Core i9, parrebbe che Intel intenda proporre 10 core e 20 thread a partire da 409 dollari, per arrivare ai 499 dollari della proposta più performante (Core i9-10900KF). D’altronde AMD ha immesso sul mercato il primo processore mainstream a 12 core e 24 thread sotto i 500 dollari, di conseguenza Intel potrebbe puntare a un prezzo simile per rimanere competitiva.

Per quanto riguarda la linea di Core i7, stavolta gli 8 core e 16 thread dovrebbero partire da 339 dollari per arrivare ai 389, quindi circa 100 dollari in meno rispetto alla gamma attuale. Ci sarebbero poi i Core i5, che diventerebbero molto interessanti sotto il profilo del rapporto prezzo / prestazioni: le fonti parlano di 6 core e 12 thread a partire da 179 dollari, fino ai 269 dollari della proposta migliore. Ciò che però renderebbe la gamma i5 decisamente interessante sarebbe la presenza dell’Hyper-Threading.

Infine, per quanto concerne la gamma Core i3, dovremmo assistere al passaggio a 4 core e 8 thread. I prezzi dovrebbero posizionarsi tra 129 e 179 dollari.

Facendo un salto indietro, il processore top di questa presunta serie 10000 desktop, il Core i9-10900KF, dovrebbe avere un base clock di 3,4 GHz e una velocità in turbo boost single core di 5,2 GHz per un TDP di 105W a un prezzo di 499 dollari. AMD dovrebbe quindi conservare il numero di core più alto, anche alla luce del futuro 3950X che uscirà a settembre e avrà 16 core.

Per quanto riguarda la gamma di Core i7, al vertice i rumors posizionano il 10700K con 8 core e 16 thread, un clock base di 3,6 GHz, 5,1 GHz in turbo boost single-core e un TDP di 95W a un prezzo di 389 dollari. Questo modello avrà una GPU integrata Intel UHD 730, cosa che i Ryzen 3000 – salvo le APU di fascia inferiore – non hanno.

Dove Intel sembrerebbe però essere più aggressiva è nella fascia media con i Core i5. Il 10600K dovrebbe avere 6 core e 12 thread con un clock base di 3,7 GHz che arriva fino a 4,9 GHz in turbo boost single-core. Il chip dovrebbe avere 12 MB di cache e un TDP di 95W a un prezzo di soli 229 dollari, 20 in meno del Ryzen 3600X con il quale entrerebbe in diretta concorrenza e che ha un prezzo di 249 dollari.

Anche il Core i5-10400, se arriverà davvero a 179 dollari, avrà un prezzo di 20 dollari inferiore rispetto alla controparte di AMD, il Ryzen 3600 (199 dollari). Il Core i5-10400 avrà anch’esso 6 core e 12 thread, ma un base clock di 3 GHz, 4,2 GHz in boost e un TDP di 65W.

Infine la serie di Core i3. La proposta migliore indicata nelle indiscrezioni prende il nome di Core i3-10350K, un quad-core con Hyper-Threading e moltiplicatore sbloccato, dotato di un base clock di 4,1 GHz che diventano 4,8 GHz in boost per un TDP di 91W al prezzo di 179 dollari.

Se tutto questo potrebbe apparire molto interessante, sembra però esserci la nota stonata, proprio sul finale, vale a dire il socket: la nuova generazione di CPU Core potrebbe non essere compatibile con l’attuale socket LGA 1151, bensì richiederebbe il socket LGA 1159, insieme a un nuovo chipset. Per il momento comunque è meglio rimanere ai fatti attuali: non è chiaro quando vedremo i processori Comet Lake sul mercato.

Vendita online di batterie, caricabatteria, batterie ricaricabili. Consegna rapida e gratuita da 22€! | Noi siamo Lo specialista della batteria.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Asus X570, tutte le schede madre e i prezzi di listino

Asus ha annunciato la nuova lineup di schede madre X570 per i nuovi Ryzen 3000, la lineup include le ormai classiche schede ROG, ROG Strix, Prime, Pro e TUF.

Partendo dal gradino più alto della nuova linea di motherboard X570 possiamo trovare la ROG Crosshair VIII Formula, pensata appositamente per sistemi di raffreddamento a liquido e la sua sorellina Crosshair VIII Hero che presenta la medesima circuiteria ma non ricerca build particolari.

Per chi fosse un fanatico dell’overclock ma anche delle piccole dimensioni c’è il formato Mini-DTX della Crosshair VIII Impact, una scheda compatta ma dall’ottimo comparto VRM.

Tutta la gamma Crosshair presenta un PCB ad otto strati ed il comparto di alimentazione nelle due schede ATX è composto da un controller ASP1405I che gestisce 7+1 fasi di alimentazione e ben 16 mosfet IR3555 da 60A.

A questo si affianca il nuovo design Active Chipset Heatsink che presenta una ventola Custom Delta Superfluo che dovrebbe migliorare la temperatura dei VRM concentrando il flusso d’aria verso il dissipatore.

La tecnologia OptiMem III, infine, è dedicata all’overclock delle RAM, garantendo frequenze fino a 4800 MHz+ aiutando anche a ridurre latenze e tensioni.

Scendendo leggermente possiamo trovare la serie Strix pensata per i gamer che vogliono comunque una scheda madre dall’estetica accattivante ma a cui interessano meno le feature da overclocker vero e proprio.

Per questa piattaforma sono state presentate due schede madre ATX, ovvero la ROG Strix x570-E e la X570-F Gaming ed una Mini-ITX pensata per i sistemi più compatti, la Strix X570-I.

La differenza principale tra le due schede madre ATX risiede nella circuiteria, completamente differente tra i due modelli. La ROG Strix x570-E presenta il medesimo controller ASP1405I che gestisce 6+2 fasi di alimentazione e ben 12 mosfet IR3555 per il processore in sé e 4 IR3553 da 40A mentre la sua sorellina minore monta un controller ASP1106 che gestisce 4+2 fasi di alimentazione e 14 mosfet SIC639 da 50A.

Tutti i modelli ROG integrano la tecnologia audio Superme FX e DTS Sound Unbound per offrire, secondo l’azienda, un’esperienza di gioco immersiva e completa.

La linea Prime, con la sua Prime X570 Pro è pensata per coprire una fascia più economica, bilanciando prestazioni ed estetica. La scheda presenta tutte le funzionalità di base, presentando un design sobrio e più adatto a build di chi non vuole dare troppo nell’occhio, mentre la scheda madre Pro WS X570-ACE valorizza il potenziale dal punto di vista workstation dei nuovi processori, aggiungendo il supporto alle memorie ECC.

Per concludere, la linea TUF che va a garantire la massima affidabilità e tutte le caratteristiche essenziali. Disponibile in due varianti (con e senza Wi-Fi integrato) la TUF Gaming X570 Plus combina una circuiteria di tutto rispetto e condensatori che garantiscono una sopportazione del calore del 20% superiore rispetto alle soluzioni standard.

È possibile utilizzare ben tre connettori ibridi per le ventole ed un connettore dedicato per l’AIO. La porta Gigabit Ethernet è inoltre assistita da TUF LANGuard per proteggerla da fulmini ed elettricità statica.

Le schede madri ROG Crosshair VIII Formula, Crosshair VIII Hero (Wi-Fi) e ROG Crosshair VIII Hero sono disponibili al prezzo consigliato rispettivamente di 711 euro, 529 euro, 507 euro.

Le schede ROG Strix X570-E Gaming, X570-F Gaming, X570-I Gaming, ASUS TUF Gaming X570-Plus (WI-FI) e TUF Gaming X570-Plus sono disponibili al prezzo consigliato rispettivamente di 391 euro, 347 euro, 268 euro e 254 euro.

Le schede ASUS Prime X570-Pro, Prime X570-P e Pro WS X570-ACE sono disponibili al prezzo consigliato rispettivamente di 319 euro, 225 euro e 363 euro.

Batteria Per PC portatile Asus in vendita su Batteria Mercato a prezzo conveniente e con consegna rapida. Acquista online Batterie per computer portatili da un’ampia selezione nel negozio Informatica.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Avete realmente bisogno di una batteria estesa?

Prima di tutto bisogna interrogarsi sull’uso che si fa del portatile: lo tenete sempre sul tavolo dove lavorato, collegato alla presa, o lo portate fuori spesso? Quando uscite con il computer, lo usate molto, oppure lo accedente di tanto in tanto, sempre per pochi minuti? Portate solo il computer, o anche molti accessori?

Se non avete ancora un notebook, ma state per acquistarne uno, potete porvi le stesse domande su come pensate di utilizzarlo. Ricordate che se un notebook dispone delle funzioni e del prezzo desiderato, non è detto che offra anche l’autonomia della batteria sperata. Tenete presente anche che le dichiarazioni dei produttori, come su tanti altri aspetti, non andrebbero prese come oro colato. Difficilmente un portatile con otto ore di autonomia dichiarata arriverà davvero a quel valore.

La domanda di base è: quanto tempo intendete utilizzare il vostro notebook lontano da una presa di corrente? Se la domanda è “non molto”, o se sapete che nella maggior parte dei posti dove userete il notebook potrete accedere a una presa elettrica, acquistare una batteria dall’autonomia estesa non vi porterà benefici tangibili.

Se, tuttavia, vi capita, o capiterà, di usare il portatile in posti privi di rete elettrica, o volete assicurarvi di poter usare il computer per molte ore, una batteria a capacità estesa può offrire dei vantaggi interessanti.

L’autonomia della batteria dipende da tre fattori : le abitudini d’uso, i componenti del notebook e la batteria stessa.

Attività leggere, come la navigazione web e le applicazioni da ufficio permetteranno di raggiungere un’autonomia superiore a quella ottenibile usando applicazioni multimediali, come la riproduzione di film e i giochi 3D. Le differenze tra questi due scenari potrebbero essere sorprendenti.

Se fate spesso pause durante il lavoro, noterete che l’autonomia aumenta, poiché il notebook entrerà in modalità idle più spesso. Ovviamente, dovrete assicurarvi che le impostazioni di risparmio energetico di Windows siano attivate su “Batteria Max” per ottenere il massimo dalla vostra batteria.

Considerando l’hardware, i componenti di fascia alta non sempre sono la scelta migliore per chi cerca elevata autonomia. Prendiamo la CPU Intel Core 2 Duo: i processori della serie T hanno un TDP di 35 W, ma i processori della serie P, ugualmente veloci, hanno un TDP di 25 Watt. 10 watt in meno (idealmente), sono un chiaro vantaggio per la batteria. Lo stesso vale, a grandi linee, per la scheda grafica.

C’è poi la tecnologia del monitor: se usa la retroilluminazione e LED, userà meno energia rispetto un modello tradizionale. Anche optare per un hard disk basato su memoria flash (SSD), vi aiuterà a risparmiare energia e a guadagnare una manciata di minuti.

Se avete intenzione di sfruttare al meglio ogni minuto di autonomia, dovreste tenere questi fattori in considerazione quando configurate il vostro notebook.

L’autonomia promessa dai produttori è, nella maggior parte dei casi, un’indicazione ottimistica di quanto succederà nella realtà. Ovviamente, ogni produttore tende a pubblicizzarsi al meglio delle proprie possibilità, e quindi cerca di creare sempre le migliori condizioni nella misurazione dell’autonomia dei propri modelli. Non stupitevi se un portatile pubblicizzato per durare otto ore, nella vita reale ne dura due in meno.

Infine, anche se con questa indicazione andiamo oltre lo scopo dell’articolo, la pratica dell’undervolt può aiutare a incrementare l’autonomia della batteria. Effettuare l’undervolt significa abbassare la tensione operativa (il voltaggio) della CPU, così da abbassare il consumo energetico. Alcuni test hanno mostrato che l’undervolt può migliorare le prestazioni della batteria del 25%. Inoltre, è una pratica che non crea danni a livello hardware, anche se abbassare troppo la tensione porta a un’instabilità del sistema. Se volete procedere con questa pratica, assicuratevi di non andare troppo oltre e di testare accuratamente il sistema.

Per il vostro notebook, potreste avere due, o anche tre scelte. Preparatevi a leggere tre termini comuni riguardanti la batteria: il numero di celle, gli ampere-ora e i watt-ora. Ognuno di questi parametri determina la capacità della batteria, e capirli vi aiuterà nella scelta.

Per esempio, il notebook HP dv4t ha tre scelte per quanto riguarda la batteria:
Standard, sei celle, 2.2 ampere-ora e 47 watt-ora.
Elevata capacità, sei celle, 2.55 ampere-ora e 55 watt-ora.
Estesa, 12 celle, 2.2. ampere-pre e 94 watt-ora.

Anche la batteria a 12 celle è valutata a 2.2. ampere-ora, ma ha un valore di watt-ora superiore rispetto alla batteria a sei celle a 2.55 ampere-ora. Questo perché dispone del doppio delle celle. La matematica di base suggerisce che il numero di celle, assieme al valore di ampere-ora, determinerà il valore watt-ora. Più alto è il numero di celle e/o ampere-ora, più alto sarà il valore in watt-ora risultante. Utilizzate sempre il valore in watt-ora per valutare una batteria.

Alcuni produttori di notebook non permettono di scegliere il tipo di batteria da abbinare ad un nuovo prodotto, lasciandovi solo la possibilità di acquistare una batteria aggiuntiva. Altri produttori, invece, offrono tra le opzioni batterie a tre, sei o nove celle. Consultate il manuale, o il sito web del produttore del vostro notebook per capire quali batterie supporta, e usate i dati delle specifiche tecniche per determinare la capacità della batteria.

Infine, mentre una batteria con più celle si traduce, nella maggior parte dei casi, in una maggiore autonomia, non è detto che sia anche la soluzione più efficiente. Se, per esempio, guardiamo l’offerta HP per il suo notebook dv3t, scopriamo che è disponibile una batteria estesa a nove celle, 2.55 ampere-ora e 83 watt-ora. Come prestazioni, questa batteria è molto vicina al modello a 12 celle del notebook dv4t, ma è più piccola e leggera. Si tratta di vantaggi da tenere a mente quando si confrontano i vari modelli.

Acquista online batterie per PC portatile. Soluzioni compatibili per Samsung, iPhone, Huawei e molto altro. Consegna Rapida. 100% Nuovi e garantiti 12 mesi per alimentare senza rischi i vostri PC portatile.

Pubblicato in Batterie/Alimentazione Suggerimenti | Contrassegnato | Lascia un commento

Come cambierà l’uso dello smartphone con il 5G

Le prime offerte per la connessione alla rete dati 5G sono già arrivate a inizio estate anche in Italia. Sia Tim che Vodafone hanno lanciato i primi abbonamenti in 5G, al momento disponibili solo nelle grandi città: Roma, Torino, Bologn, Milano, Napoli. Già dall’anno prossimo il numero di città coperte dal 5G aumenterà e, entro il 2023-25, gran parte del territorio nazionale sarà coperto.

Entro il 2021 un centinaio di centri urbani italiani saranno coperti dalla nuova rete e l’era del 5G potrà realmente iniziare. Con tutti i cambiamenti che porterà con sé, a partire da come usiamo il nostro smartphone. I dispositivi compatibili con il 5G, infatti, stanno già arrivando sul mercato e permettono velocità in download e upload notevolmente più elevate rispetto al 4G, che già era stato una rivoluzione rispetto al 3G. Con la diffusione della rete 5G, però, il salto sarà più significativo e la connessione tramite smartphone diventerà il pilastro della nostra esperienza online, probabilmente anche a casa, dove oggi usiamo il Wi-Fi.

Vedremo sempre più video online
Grazie alla rete 5G potremo vedere video in alta qualità (ad esempio in 4K) anche in mobilità. Questo spingerà i produttori di smartphone a creare display ancora più definiti e dai colori più vividi. Ne approfitteranno, per fare ottimi affari, i servizi di streaming. Ma non solo: le video chiamate e le condivisioni di filmati privati ad alta risoluzione saranno molto più semplici.

Meno memoria, più cloud
Non è affatto da escludere che, grazie alla velocità della connessione 5G, molti produttori di smartphone decidano di integrare meno memoria nei propri dispositivi e di offrire in cambio uno spazio di archiviazione cloud. Google già lo fa con i suoi Pixel: chi li compra ha spazio illimitato per le foto a risoluzione originale. Con meno memoria fisica da alimentare gli smartphone del futuro potrebbero avere più autonomia e noi potremmo doverli ricaricare di meno.

Gli eventi live saranno online
Una delle cose positive delle antenne 5G è il fatto che possono trasmettere a molti più dispositivi contemporaneamente nello stesso tempo. Ad esempio durante un concerto, una partita allo stadio o altri eventi live dove c’è moltissima gente contentata in poco spazio. In casi come questi, grazie al 5G, potremo usare il nostro smartphone per comunicare senza più problemi e, magari, trasmettere in streaming ai nostri amici un momento importante dell’evento che stiamo seguendo.

Le offerte dati avranno sempre più giga
Dal lato dell’offerta della connessione, invece, è probabile che gli abbonamenti 5G siano più cari ma più ricchi. Già oggi costano notevolmente di più di quelli 4G (e Tim fa pagare di più anche il 4,5G), ma hanno anche 40 giga di dati inclusi. Progressivamente andremo verso offerte con dati illimitati, ma con prezzi simili alle connessioni attuali in fibra ottica. Ecco perché, alla fine, è probabile che il 5G sostituisca la connessione fissa in molte case italiane.

Vendita online di batterie, caricabatteria, batterie ricaricabili. Consegna rapida e gratuita da 22€! | Noi siamo Lo specialista della batteria.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

I migliori smartphone per durata batteria

La durata della batteria è oggi un parametro sempre più importante nella scelta dello smartphone. I costruttori offrono modelli sempre più potenti, con sempre più RAM e memoria interna e, soprattutto con grandi schermi molto luminosi. Tutto questo consuma molta energia.

A far la differenza nella durata di una carica di batteria dello smartphone, però, non è solo la capacità dell’accumulatore. Certamente una batteria da oltre 4.000 mAh dura di più di una da 3.000 mAh, ma a parità di capacità molto fa anche l’ottimizzazione software, che accende e spegne le varie componenti dello smartphone e le fa viaggiare a piena potenza o a potenza ridotta in base all’utilizzo reale. Oggi tutti gli smartphone 2019 di fascia media e alta arrivano abbastanza tranquillamente accesi a fine giornata, almeno se li usiamo in modo moderato.

Ma cosa succede in caso di utilizzo intenso? Se lo è chiesto la testata americana CNET, che ha messo sotto torchio i migliori smartphone 2019 e ha selezionato i migliori 6 per durata della batteria. Eccoli.

Apple iPhone XR
L’iPhone “economico” 2018 è universalmente riconosciuto come un prodotto molto valido, nonostante i compromessi fatti da Apple per venderlo ad un prezzo accessibile (quasi) ai più. Ha una batteria da soli 2.942 mAh, ma ha retto ai test di CNET per 19 ore e 53 minuti, segno di una ottima ottimizzazione software da parte di Apple.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Apple

Samsung S10 Plus
L’attuale top di gamma di Samsung ha una batteria da 4100 mAh, che gli ha permesso di restare acceso per 21 ore nonostante il grande e luminosissimo schermo AMOLED. Anche il Samsung S10 normale, con batteria da 3.400 mAh, si è comportato bene: 18 ore prima di spegnersi.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Samsung

Motorola Moto G7 Power
Il Motorola Moto G7 Power è il cellulare con la durata della batteria maggiore di tutta la comparativa smartphone 2019 di CNET: ben 23 ore e 10 minuti. Il segreto lo sanno tutti: un’enorme batteria da 5.000 mAh, la capacità più alta tra tutti i modelli testati.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Motorola

Huawei P30 Pro
Niente male anche l’autonomia del flagship di Huawei, il P30 Pro, che con 4.200 mAh di batteria resta acceso per 22 ore e 57 minuti nonostante lo schermo OLED da 6,47 pollici e un hardware da primo della classe. Anche il fratello minore P30 non scherza: 21 ore e 31 minuti, con la sua batteria da 3.650 mAh.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Huawei

Samsung Galaxy Note 9
In attesa del Samsung Galaxy Note 10, in uscita il 7 agosto, il Note 9 resta ancora un ottimo smartphone anche per quanto riguarda la durata della batteria: 19 ore e 20 minuti non sono affatto pochi per un device con display AMOLED da 6,4 pollici, 512 GB di memoria di archiviazione e 8 GB di RAM. Senza contare il SoC Samsung Exynos 9810 con otto core, che è potente ma non è più recentissimo.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Samsung

LG V50 ThinQ
Il V50 ThinQ di LG ha una buona batteria da 4.000 mAh, ma lo schermo OLED da 6,4 pollici, lo Snapdragon 855, i 6 GB di RAM e i 128 GB di memoria interna consumano un bel po’. Si è fermato a 17 ore e 49 minuti, ma è piaciuto per le 5 fotocamere e soprattutto per la connettività 5G.

>>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari LG

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Smartphone Samsung: tutti i modelli dal 2008 al 2019

Samsung è una delle aziende leader nel settore degli smartphone, insieme ad Apple e Huawei. I primi modelli di smartphone Samsung risalgono agli anni 2008-2009, quando vennero lanciati apparecchi come il Samsung A117 e l’Omnia Lite, fino alla nascita qualche anno più tardi della fortunata serie Galaxy.

Oggi l’impresa coreana ha lanciato i suoi modelli più avanzati, tra cui lo smarthone pieghevole Samsung Galaxy X e il Galaxy S10, tuttavia è importante capire i passi in avanti compiuti dall’azienda nel corso degli ultimi 11 anni.

Ecco quali sono i modelli, i prezzi e le caratteristiche di tutti gli smartphone prodotti e venduti da Samsung, dal 2008 al 2019.

2008-2009: i primi modelli di smartphone Samsung
La tecnologia mobile sviluppata da Samsung entrò ufficialmente sul mercato nel 2008, quando vennero lanciati i primi modelli di smartphone dell’azienda coreana. Si trattava di telefoni abbastanza rudimentali, almeno per gli standard moderni, come ad esempio il Samsung A117, dotato di un piccolo display da 128×160 pixel, in grado di riprodurre file audio MIDI e AMR, sprovvisto però di fotocamera e funzionalità avanzate. Altri modelli del 2008 sono l’Explorer B2100, con struttura waterproof resistente all’acqua e microSD e il Samsung Omnia Lite, un cellulare touchscreen con accesso alle reti Wi-Fi e tecnologia WiMo.

Già il Samsung U800 Soul b, commercializzato quello stesso anno, proponeva qualcosa in più, tra cui una fotocamera da 3 Megapixel, con una risoluzione di 2048×1536 pixel, registrazioni video in CIF e la possibilità di effettuare videochiamate. Nel 2009 la casa mette in produzione il Samsung A657un telefono rivoluzionario per quei tempi, caratterizzato da una tastiera centrale e un grande schermo da 1,8 pollici, che consentiva di applicare una memoria esterna microSD fino a 8 GB. Questo smartphone utilizzava la neonata rete internet 3G, inviava email e riproduceva file audio e video di buona qualità.

Nel 2010 compare uno smartphone realmente moderno della Samsung, il Nexus S, realizzato in collaborazione con Google, un telefono senza tasti con display touchscreen, una vera innovazione per l’epoca.

Il Nexus S vanta il sistema operativo Gingerbread 2.3, una delle prime versioni di Android, con funzionalità avanzate come l’hotspot Wi-Fi e il GPS. Inoltre montava uno schermo da 4 pollici, una potente batteria da 1.500 mAh, una memoria RAM da 4 GB ed era compatibile con applicazioni come Google Maps. Lo smartphone era veramente un top di gamma, infatti il prezzo di vendita andava, in base al modello e alle specifiche tecniche, da 200 a 400€.

2010: la nascita degli smartphone Samsung Galaxy
Nel 2010 l’azienda coreana lancia i primi esemplari del famoso Samsung Galaxy, modelli di smartphone avanzati e intelligenti. Ad esempio il Galaxy S i9000, nato per sfidare il primato tecnologico dell’iPhone della Apple, offriva soluzioni innovative come un display touchscreen da 4 pollici dotato di risoluzione WVGA, con fotocamera da 5 Mpx, memoria espandibile e riproduzione video a 30 frame per secondo (fps). Questo smartphone aveva un peso di 120 grammi, 360 ore di autonomia massima, connessioni USB, bluetooth e microUsb, hotspot Wi-Fi, sistema dual UMTS – GSM e un prezzo di lancio di 549€.

Nel 2010 viene realizzato anche il Samsung Galaxy Mini, uno smartphone con display da 3,2 pollici multi-touch, con batteria da 1.500 mAh, sistema operativo Android 2.1 Eclair, microSDHC espandibile fino a 32 GB, GPS, app di Google Maps e un costo d’acquisto da 100 a 319€.

Nello stesso anno vengono immessi in commercio altri modelli di smartphone Galaxy da parte della Samsung, tra cui il Beam i8520, con protocollo HSPA, AGPS, schermo touchscreen, display da 3,7 pollici e batteria da 1.800 mAh, il Galaxy 3 i5801 con memoria interna da 5 GB espandibile e prezzo di lancio di 548€ e il Galaxy A, uno smartphone, dotato di sensore di prossimità, accelerometro, sistema operativo Android 2.1 Eclair e un costo di 197€.

2011: la seconda generazione di smartphone Samsung Galaxy S
Nel 2011 continua la scalata di Samsung nel settore degli smartphone, dove occorreva una lotta serrata con Nokia e Apple, del compianto Steve Jobs.

La vera novità dell’anno è il Galaxy S2, la seconda generazione del riuscito modello prodotto nel 2010, presentato al grande pubblico al Mobile World Congress di Barcellona di quell’anno. Questa nuova versione dispone della sofisticata tecnologia NFC, alla base dei pagamenti da mobile, il sistema operativo Android 2.3 Gingerbread, un display da 4,3 pollici con risoluzione 480×800 pixel e una batteria da 1.650 mAh con autonomia fino a 350 ore.

Tra le funzionalità più interessanti una memoria interna da 16 GB e una esterna espandibile fino a 64 GB con microSD, la connessione bluetooth 3.0, una fotocamera posteriore da 8 Megapixel in grado di registrare video in HD, con flash e zoom digitale, una fotocamera anteriore da 2 Mpx con sensore da 720 pixel e un’uscita Si HDMI.

Prezzo di uscita del Samsung Galaxy S2 575€, che dopo un solo anno passa a meno di 400€, segno evidente della velocità delle innovazioni tecnologie tipiche di questi anni. Il 2011 è un periodo di grande fermento in casa Samsung, infatti escono tantissimi modelli di smartphone di grande successo nei 12 mesi.

Tra questi ad esempio c’è il Samsung Galaxy Note, una via di mezzo tra uno smartphone e un tablet, con dimensioni di 146 mm di altezza per 83 di larghezza. Questo telefono ha uno schermo touchscreen da 5,3 pollici, protocollo HSPA+, connessione Wi-Fi, fotocamera da 8 Mpx ad alta risoluzione con registrazione video HD da 1080 pixel, processore Nvidia Tegra 2 dual core e memoria interna da 1 GB, aumentabile esternamente fino a 32 GB con microSD. Oltre alla connettività USB, miniUsb e Bluetooh, il Galaxy Note integrava un browser compatibile con WAP e xHTML, il tutto a circa 509€.

Nel corso del 2011 escono anche due versioni aggiornate del Samsung Galaxy S2, la LTE e la Plus. Il Galaxy S2 LTE è in grado di connettersi con la nuova rete internet 4G, per una velocità di download fino a 100 Mbps grazie al sistema LTE, con display da 4,5 pollici e prezzo di lancio di 447€.

Lo smartphone Samsung Galaxy S2 Plus invece, il modello più avanzato della serie nel 2011, ha un processore Qualcomm Snapdragon S2, connettività HSPA di ultima generazione, schermo da 4 pollici Super AMOLED, 8 GB di memoria interna, fotocamera posteriore da 5 Mpx e anteriore da 0,30 Mpx, oltre alla compatibilità con app come Whatsapp e Skype.

2012: arriva il Samsung Galaxy S3
All’inizio del 2012 Samsung decide di lanciare la sfida finale alla supremazia della Apple, immettendo sul mercato il Galaxy S3, la terza generazione del famoso telefono della casa sudcoreana. Con un prezzo di lancio di 699€ aprì la strada agli smartphone di fascia alta, dispositivi tecnologici riservati ad un pubblico sempre più esigente e alto spendente. Il Galaxy S3 mette a disposizione degli utenti un display Super AMOLED da 4,8 pollici High Definition, con risoluzione di 1280×720 pixel, batteria da 2100 mAh con 220 ore di autonomia, processore Quad Core Exynos 4 e il sistema operativo Android versione 4.0.1 Ice Cream Sandwich.

Due le fotocamere del Galaxy S3, una posteriore da 8 Mpx, con registrazione video da 1080 pixel a 30 fps e una anteriore da quasi 2 Mpx, disponibile sia nella versione 3G che in quella LTE con 1,5 GB di memoria RAM.

Dettagli importanti di questo smartphone il sistema di riconoscimento facciale Samsung Smart Stay, l’assistente vocale S Voice antenato di Siri, i programmi di condivisione multimediale di dati Allshare Cast e Play, lo scatto automatico Burst Shot e la miniaturizzazione dei video Pop-up Play, che consente di utilizzare altre applicazioni mentre si assiste alle riproduzioni video.

Nel 2012 viene commercializzato un altro smartphone della Samsung, Omnia M, un Windows Phone con sistema operativo versione 7.5 Mango e processore a 1,0 GHz, memoria interna da 8 GB, batteria da 1500 mAh, Bing Maps, fotocamera principale da 5 Mpx e risoluzione 2592×1944 pixel, con registrazione di video in formato VGA a 30 fps, fotocamera anteriore da 0,30 Mpx e costo iniziale di 306€.

Durante i mesi successivi del 2012 sono presentati altri modelli del Galaxy, tra cui l’S3 Mini, uno smartphone leggermente inferiore all’S3 standard per dimensioni e prestazioni, l’S3 Advance con processore dual core, 7 GB di memoria e schermo da 4 pollici Super AMOLED e il Galaxy Note 2, con display da 5,5 pollici, pennino, fotocamera da 8 Mpx e connettività 4G.

2013: la quarta versione del Samsung Galaxy
Le fortune della Samsung nel settore degli smartphone, che diventa ogni anno più competitivo, sono strettamente legate al Galaxy, il telefono di punta dell’azienda coreana.

Nel 2013 arriva perciò la quarta generazione con il Samsung Galaxy S4, con sistema operativo Android Jelly Bean e processore Exynos 5 Octa, ben 5 volte più potente rispetto al precedente.

L’S4 si presenta con display 5 pollici Super AMOLED touchscreen da 5 pollici, con risoluzione Full HD e fotocamera posteriore da 13 Mpx di altissima qualità. La generosa memoria interna da 64 GB è espandibile, sono integrate app come Google Maps, S Voice Driver e S Travel, ed è presente una fotocamera anteriore da 2 Mpx.

Il prezzo di vendita del Samsung Galaxy S4 è di 699€, uguale a quello del predecessore, tuttavia è possibile scegliere tra la versione base, con processore Exynos 5 Octa 5410 per il 3G oppure per quella LTE, con processore Qualcomm Snapdragon 600, ideale per le connessioni internet 4G.

Nello stesso anno esce anche il Galaxy S4 Mini, la versione ridotta dello smartphone della Samsung e il Galaxy Mega 5.8. Quest’ultimo è un phablet, un dispositivo a metà strada fra uno smartphone e un tablet, dotato di display LCD da 5,8 pollici, risoluzione 540×960 pixel, batteria da 2600 mAh, memoria espandibile fino a 64 GB e due fotocamere da 8 e 2 Megapixel, il tutto ad un prezzo di 349€.

Samsung non produce soltanto modelli costosi top di gamma, ma vende sul mercato anche smartphone più economici, come il REX 90.

Si tratta di un dispositivo semplice ma efficiente, pensato appositamente per chi non vuole spendere cifre elevate per il cellulare, in grado di offrire uno schermo TFT da 3,5 pollici, una batteria da 1000 mAh, una memoria esterna fino a 32 Gb con microSD, una fotocamera da 3,2 Megapixel con risoluzione 2048x1536p e le app per i social network integrate, con un costo di appena 74,99€.

Nel 2013 escono anche il Samsung Galaxy Pocket Neo, con display tocuhscreen e memoria espandibile e il Galaxy Round con display curvo e flessibile da 5,7 pollici.

2014: l’anno del Galaxy S5, lo smartphone più venduto di Samsung
Il 2014 è un anno da record per la Samsung, che mette in commercio il Galaxy S5, ad oggi lo smartphone più venduto in assoluto dall’azienda in tutto il mondo, un prodotto di grande successo che ha consolidato il primato raggiunto in quegli anni. Il Samsung Galxy S5 è uno smartphone moderno e tecnologicamente avanzato quando viene lanciato, con un peso di 145 grammi e dimensioni di 142 mm di altezza per 72 mm di larghezza. È dotato di un display da 5,1 pollici Super AMOLED touchscreen, con risoluzione 1080×1920 pixel, sistema operativo Android KitKat, processore Qualcomm Snapdragon 801 e memoria interna di 32 GB, espandibile con microSD fino a 128 GB.

La batteria da 2800 mAh assicura 300 ore di autonomia in standby, la fotocamera posteriore è da 16 Megapixel, con registrazione video in Ultra HD e funzioni slow e fast motion, mentre quella posteriore da 2 MP ha una risoluzione di 1600x1200p.

Si tratta di uno smartphone resistente all’acqua, con sistema Download Booster per scaricare velocemente anche file di grandi dimensioni, programma Ultra Power Saving per l’ottimizzazione della batteria, doppie antenne Wi-Fi per aumentare la ricezione del segnale e zoom automatico sensibile per scattare fotografie sempre a fuoco. Il prezzo iniziale del Galaxy S5 è di 699€, tuttavia oggi si può acquistare ad appena 200€.

Oltre al grande successo dell’S5, il 2014 vede la presenza di tantissimi nuovi modelli e aggiornamenti di smartphone precedenti, come il Samsung Galaxy Core 2, con display da 4,5 pollici, fotocamera da 5 Mpx, processore Quad 1.2 GHz, 4 GB di memoria e risoluzione WVGA, il Galaxy S5 Mini con sensore di frequenza cardiaca, 16 GB di memoria e fotocamera da 8 Mpx, oltre al Galaxy Grand Neo.

Questo è uno smartphone meno caro rispetto al Galaxy S5, munito di fotocamera da 5 Mpx, memoria esterna fino a 64 GB, sistema operativo Android 4,2 Jelly Bean, batteria da 2100 mAh, schermo da 5 pollici e un prezzo di lancio di 249€.

2015: la comparsa dei bordi curvi negli smartphone Samsung
Il Galaxy rimane lo smartphone di punta della Samsung, nonostante siano in produzione anche modelli più economici, infatti nel 2015 arriva la sesta generazione con il Samsung Galaxy S6.

Vera novità è la ricerca stilistica del design, che tramite l’utilizzo di materiali più malleabili, come i nuovi schermi OLED, consentono di realizzare i primi smartphone con bordo curvo. Cellulare emblema di questa trasformazione è il Galaxy S6 Edge, che viene commercializzato con un prezzo record di 889€, contro i 736€ della versione standard.

La dotazione tecnica di questo modello, con un peso di 132 grammi e dimensioni di 142 mm di altezza per 70 mm di larghezza, comprende uno schermo da 5,1 pollici con una densità di pixel di 576 ppi, un processore Exynos 7420, sistema operativo Android 5.0 Lollipop, una memoria interna di 32 GB, una velocità di rete 300 Mbps per 4G+, una batteria da 2600 mAh, una fotocamera principale da 16 Mpx con stabilizzatore ottico e una anteriore da 5 Mpx. Ovviamente sono presenti anche la versione standard, il Galaxy S6 senza bordi curvi e il Galaxy S6 Edge Plus, con schermo da 5,7 pollici QHD.

Per quanto riguarda i modelli di smartphone Samsung meno costosi, nel 2015 vengono lanciati il Galaxy A8, con processore Qualcomm Snapdragon 615, display da 5,7 pollici con risoluzione Full HD e fotocamera da 16 Mpx, ad un costo da 434€ a 500€ e il Galaxy J5.

Quest’ultimo è uno smartphone piuttosto economico, con un prezzo di lancio di 299€, dotato di schermo da 5 pollici, fotocamera da 13 Mpx, 16 GB di memoria interna espandibile e processore Qualcomm Snapdragon Quad Core.

Tra i modelli del 2015 è da ricordare anche il Samsung Z3, con 8 GB di memoria e 1 GB di RAM, display da 5 pollici, fotocamera da 8 Mpx, batteria di 2600 mAh e processore Quad Core a 1.3 GHz.

2016: aggiornamenti e stabilità dei modelli precedenti
Durante il 2016 non si è assistito a particolari innovazioni tecnologiche, con l’aggiornamento dei modelli precedenti realizzati nel 2015, tra cui le ultime versioni del Galaxy S7, del J7 e dell’A9 Pro.

Il Samsung Galaxy S7 è un’evoluzione naturale, infatti è stato attrezzato con uno schermo Super AMOLED da 5,1 pollici, u processore estremamente potente Qualcomm Snapdragon 820 octa-core a 64 bit e una batteria da 3000 mAh, per far fronte all’aumento esponenziale delle applicazioni e dei sistemi di riproduzione video e audio. Il sistema operativo Android è la versione 6.0 Marshmallow, mentre la memoria interna da 32 GB può arrivare con l’espansione esterna fino a 256 GB.

Con un prezzo di 739€ appena uscito, l’S7 offre una doppia fotocamera da 12 Mpx, con registrazione di video in 4K, zoom digitale, auto HDR e flash Dual LED, una fotocamera anteriore da 5 Mpx e riproduzione di formati audio e video MP3, OGA, WMA, MP4 e WMV.

Oltre alle versione Galaxy S7 Edge ed S7 Edge Plus, nello stesso anno viene prodotto anche il Samsung J7, uno smartphone più economico ma altrettanto efficiente, con un prezzo di 299€, dotato di un display Super AMOLED da 5,5 pollici, un peso di appena 169 grammi, batteria da 3300 mAh, 16 GB di memoria interna, supporto per le reti 2, 3 e 4G, fotocamera posteriore da 13 Mpx e anteriore da 5 Mpx.

Il 2016 è l’anno di un altro modello dell’azienda coreana, il Samsung A9 Pro, uno smartphone di fascia media lanciato a 440€. Tra le caratteristiche principali ci sono uno schermo da 6 pollici Full HD Super AMOLED, un processore Snapdragon 652 con 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, una batteria da ben 5000 mAh, una fotocamera da 16 Mpx e una anteriore da 8 Megapixel, con sistema operativo Android 6.0.1 Marshmallow. Da segnalare anche l’uscita nel 2016 del Samsung C7, venduto a meno di 400€, del Samsung J2 Pro e del Samsung ON NXT a 275€.

2017: Galaxy S8 e S8 Plus
Il 2017 si apre all’insegna di due modelli della Samsung molto attesi, il Galaxy S8 s l’S8 Plus. La versione base dell’S8 è uno smartphone che vede un ritorno al passato, con l’abbandono delle linee moderne degli ultimi modelli, per un design leggermente più spigoloso.

Il sensore per le impronte digitali, che permette di sbloccare il telefono velocemente, rimane accanto al sensore della fotocamera, nonostante le critiche di molti utenti.

Il Samsung Galaxy S8 presenta un’ampia scelta di colorazioni differenti, un display da 5,8 pollici, dual edge Super AMOLED, una batteria da 3000 mAh, un sistema operativo Android 7.0 Nougat con processore Exynos 8895, browser con omologazione al protocollo HTML 5 e fotocamere da 12 e 8 Mpx,

Il prezzo del Samsung Galaxy S8 con memoria interna di 64 GB è di 799€, tuttavia oggi può essere acquistato a un costo medio di 450€.

Un altro modello del 2017 è il Galaxy S8 Plus, la versione di punta dello smartphone della Samsung, che si può portare a casa oggi per circa 530€, contro un prezzo di lancio di 929€, disponibile nei colori artic silver, black sky e orchid grey.

Aspetti peculiari dell’S8 Plus sono la presenza di Bixby, l’assistente vocale di Samsung, lo scanner dell’iride per il riconoscimento facciale e il bluetooth dual audio, oltre a una memoria da 64 GB espandibile, un processore octa-core Exynos 8895 e la classica fotocamera frontale da 12 Mpx con video in 4K.

Nel 2017 esce anche il Samsung Galaxy A7, oggi disponibile con un prezzo di 340€, munito di display Super AMOLED da 5,7 pollici Full HD, memoria da 32 GB aumentabile fino a 256 GB, sensore di rilevamento delle impronte digitali, batteria da 3600 mAh, ricarica rapida, fotocamera anteriore e posteriore entrambe da 16 Mpx, sistema operativo Android Marshmallow e processore Exynos 7880 octa-core.

Per il segmento degli smartphone più economici viene presentato il Samsung Galaxy Xcover 4, con un costo odierno di 177€, in grado di offrire uno schermo LCD da 4,99 pollici, una batteria da 2800 mAh, un processore Quad Core 1.4 GHz con sistema operativo Android 7.0 Nougat e fotocamere da 13 e 5 Mpx.

2018: l’integrazione della doppia fotocamera sul Galaxy S9 Plus
Le novità introdotte nei modelli del 2018 sono veramente poche, fatta eccezione per l’integrazione della doppia fotocamera sul Samsung Galaxy S9 Plus. Si tratta di un cellulare con display da 5,8 pollici Super AMOLED, con sistema multi touch capacitivo, un peso complessivo di 163 grammi e dimensioni di 147 mm di altezza per 68,7 mm di larghezza. La batteria da 3000 mAh garantisce una buona autonomia, fino a 65 ore per la riproduzione di musica e 16 ore per quella video, mentre all’interno sono presenti un processore Exynos 9810 e il sistema operativo Android 8.0 Oreo in combinazione con Samsung Experience.

Non manca una fotocamera posteriore da 12 Mpx, con registrazione video in Ultra DH a 4K, con autofocus, zoom digitale e LED Flash, con una fotocamera anteriore da 8 Mpx e sistema Auto Focus.

Un’altra uscita importante del 2018 è stata quella del Samsung Galaxy A9, dotato di 5 sensori fotografici e ben 4 fotocamere nella parte posteriore, per una risoluzione complessiva di 24 Mpx e un prezzo di acquisto di 330€ circa.

2019: connessione 5G e intelligenza artificiale
Il 2019 ha visto già Samsung uscire con diversi modelli di smartphone, tra cui il nuovo Galaxy S10, S10e e S10 Plus, la nuova generazione di dispositivi intelligenti dell’azienda coreana.

Il Samsung Galaxy S10 pesa soltanto 157 grammi, con dimensioni di 149 mm di altezza per 70 mm di larghezza, uno schermo da 6,1 pollici AMOLED dinamico e leggermente curvo, con risoluzione in 19:9. Questo smartphone monta un processore octa-core 8nm a 64 bit, con memoria interna di 128 GB espandibile esternamente con microSD fino 512 GB, un sistema operativo Android 9.0 Pie, una fotocamera posteriore tripla da 12 Mpx con risoluzione in 4K e una anteriore da 10 Mpx.

Punti di forza del nuovo Galaxy S10 sono la doppia SIM ibrida, il riconoscimento delle impronte digitali con sistema a ultrasuoni, la ricarica rapida per ottimizzare il caricamento della batteria e gli altoparlanti stereo AKG.

Prezzo di vendita del Samsung Galaxy S10 1.179€, per la versione da 512 GB, mentre per il Galaxy S10 Plus ci vogliono almeno 1.279€ per il 512 GB oppure 1.639€ per quello da 1 Terabyte.

Meno caro il modello Galaxy S10e, acquistabile per 779€ con 128 GB, uno smarphone con schermo da 5,8 pollici Super AMOLED, Wi-Fi 6 Dual Band, tecnologia NFC e bluetooth 5.0, fotocamera principale da 12 Mpx e anteriore da 10 Mpx.

Nei primi mesi del 2019 sono usciti anche altri modelli di smartphone Samsung, tra cui il Galaxy S10 5G, progettato per funzionare con le moderne reti di trasmissione internet e il Galaxy A50, uno dei telefoni più avanzati del momento, con display da 6,4 pollici, memoria espandibile da 64 GB, video in 4K, fotocamera da 25 Mpx e tecnologia LTE 4G, con processore octa-core Exynos 9610, disponibile al costo di 359€.

Infine si trovano in commercio anche il Galaxy A10, il Samsung Galaxy A30 e il Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole della casa coreana, venduto con un prezzo di lancio a partire da 2.000€.

Questo modello presenta un display interno Dynamic AMOLED da 7,3 pollici, con uno schermo esterno Super AMOLED da 4,6 pollici, un processore octa-core a 64 bit, 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, una batteria da 4380 mAh, tre fotocamere di cui due da 10 Mpx e una da posteriore da 16 Mpx, con il sistema operativo Android 9.0 Pie e interfaccia grafica ottimizzata per i telefoni pieghevoli di ultima generazione.

Al momento questi sono tutti i principali modelli di smartphone Samsung, un’impresa che ha saputo evolversi e progettare dispositivi mobili sempre più avanzati e tecnologicamente adeguati, per far fronte alle prossime sfide caratterizzate dall’intelligenza artificiale e dalle connessioni 5G.

Batteria Per Telefoni Cellulari Samsung in vendita su Batteria Mercato a prezzo conveniente e con consegna rapida. Acquista online Batterie per computer portatili da un’ampia selezione nel negozio Informatica.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Jony Ive lascia Apple ma non è un vero e proprio addio

Era considerato un “partner spirituale” di Steve Jobs ed era in azienda da quasi 30 anni. Ora il chief designer Jony Ive lascia la Apple per concentrarsi sulla propria azienda. Ma Ive non rompe completamente i ponti con Apple.

L’annuncio dell’addio di Jony Ive è arrivato in tarda serata dopo la chiusura del mercato azionario statunitense e colpisce i fan di Apple dritti al cuore. Jony Ive, che ha plasmato il design dei prodotti Apple per quasi tre decenni, lascia l’azienda di Cupertino: “Jony è una personalità unica nel mondo del design e il suo ruolo nel revival di Apple non può essere sopravvalutato”, ha affermato il CEO Tim Cook. Il 52enne lascerà Apple nel corso del 2019.

Tuttavia è possibile che i prodotti Apple continuino a fregiarsi della firma di Jony Ive. La nuova azienda del designer, il cui nome non è ancora noto, farà di Apple il suo cliente più importante. I prodotti sui quali lo studio di progettazione si concentrerà non sono ancora noti. Ive si è unito ad Apple all’inizio degli anni ’90 e dal 1996 è responsabile del team di progettazione. Faceva già parte del team di Apple prima che Steve Jobs vi ritornasse a dopo l’esperienza a NeXT e Pixar.

La firma di Jony Ive su tutti i prodotti Apple
Jony Ive è stato responsabile della progettazione di innumerevoli prodotti Apple, dal Macintosh del ventesimo anniversario del 1997 al primo Apple iPod, da innumerevoli Mac e Macbooks, dall’iPad all’iPhone fino al Mac Pro. Il designer britannico, che nel 2011 è stato nominato ufficialmente Sir Jonathan Paul Ive, lascia un’immenso vuoto presso Apple. Evans Hankey e Alan Dye prenderanno inizialmente in mano la situazione nel team di progettazione.

Jony Ive è nato a Londra nel 1997 e ha studiato product design a Newcastle. Ha mosso i suoi primi passi nello studio di design londinese Tangerine. È stato prima assunto come consulente alla Apple per poi, nel 1992, trasferirsia Cupertino. Il resto della sua storia proseguirà con la nuova società.

>>>>>>>>Batteria Per Telefoni Cellulari Apple
>>>>>>>>Batteria Per PC Tablet Apple
>>>>>>>>Batteria Per PC portatile Apple

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Il vostro Samsung Galaxy potrebbe non essere così impermeabile come pensate

Samsung si ritrova con l’acqua alla gola mentre l’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) sta portando l’azienda coreana in tribunale. L’accusa afferma che che il marchio avrebbe ingannato i consumatori per anni riguardo l’impermeabilità di diversi smartphone Galaxy.

L’ACCC si riferisce specificamente a centinaia di annunci pubblicitari che Samsung ha diffuso in Australia dal febbraio 2016, riguardo i flagship Galaxy S e la gamma Note ma non solo. Il garante australiano indica come gli annunci pubblicitari di Samsung sui social media, internet, TV, cartelloni pubblicitari e brochure non distinguano tra i diversi tipi di acqua, di immersione e danno l’impressione che gli smartphone Galaxy siano “resistenti all’acqua e li ritraggono quando vengono utilizzati in o esposti a oceani e piscine”.

La Commissione osserva inoltre che Samsung sembra ammettere che l’acqua può causare danni, dal momento che l’impresa menziona espressamente che il nuovo Galaxy S10, anch’esso un telefono certificato impermeabile, “non è consigliato per l’uso in spiaggia o in piscina”; inoltre, l’ACCC sostiene che Samung sa quanto sia importante l’impermeabilità per i consumatori australiani e ha utilizzato pubblicità ingannevole per ottenere un vantaggio sleale sui concorrenti.

Secondo la causa ACCC, il produttore non conosceva o non verificava a sufficienza gli effetti dell’esposizione alla piscina o all’acqua salata sui suoi telefoni, anche se gli annunci li mostravano completamente immersi. Tuttavia, la certificazione contro l’immersione o il contatto con acqua dolce non garantisce necessariamente una protezione simile da tutti i tipi di acqua.

“L’ACCC sostiene che i messaggi pubblicitari di Samsung falsi e fuorviati rappresentano i telefoni Galaxy come adatti per l’uso in, o per l’esposizione a, tutti i tipi di acqua, comprese le acque oceaniche e le piscine, e non sarebbero influenzati da tale esposizione all’acqua, anche se questo non è il caso” afferma Chair Rod Sims (ACCC) in una dichiarazione.

Inoltre, l’ACCC sostiene che Samsung ha rifiutato di onorare la garanzia per i consumatori che hanno danneggiato i loro telefoni a causa dell’esposizione all’acqua, anche se Samsung ha dichiarato di aver rispettato tutti i suoi obblighi di garanzia ai sensi della legge australiana.

L’ACCC sta chiedendo “sanzioni, ordini di risarcimento dei consumatori, ingiunzioni, dichiarazioni, ordini di pubblicazione, un ordine di accertamento dei fatti e costi. I telefoni soggetti al caso dell’ACCC sono il Galaxy S10e, S10, S10 Plus, S9, S9 Plus, S8, S8 Plus, S7, S7 Edge, Note 9, Note 8, Note 7, A8, A7, e A5, prodotti tra il 2016 e il 2019.”

Samsung sostiene il marketing e la pubblicità della resistenza all’acqua dei suoi smartphone.

Siamo inoltre certi di fornire ai clienti rimedi gratuiti in modo coerente con gli obblighi di Samsung ai sensi della garanzia del produttore e della legge australiana sui consumatori.

La soddisfazione del cliente è una priorità assoluta per Samsung e ci impegniamo ad agire nel migliore interesse dei nostri clienti.

Samsung intende risolvere rapidamente la questione, in quanto potrebbe portare a ulteriori azioni legali in altri Paesi e diventare un affare potenzialmente costoso per l’intera azienda. Per quanto riguarda gli orgogliosi proprietari degli smartphone Galaxy? La certificazione IP può essere molto utile ed importante contro gli incidenti ma non contateci troppo e tuffatevi in piscina con il vostro nuovo smartphone.

Batteria Per Telefoni Cellulari Samsung in vendita su Batteria Mercato a prezzo conveniente e con consegna rapida. Acquista online Batterie per computer portatili da un’ampia selezione nel negozio Informatica.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Palm Phone: il micro-smartphone è ora disponibile in Europa

Gli smartphone diventano sempre più grandi, è insopportabile.” Vi riconoscete in questa frase? Sappiate che se scegliete il Palm Phone non avrete questo problema, tutt’altro. Questo mini smartphone è finalmente arrivato in Europa, ma c’è un piccolo problema…

Come suggerisce il nome, questo smartphone è piccolo (“palm” si riferisce ovviamente al palmo della mano) e vuole essere un vero e proprio alieno nel nostro mondo dove la norma sono gli enormi phablet. La buona notizia è che il dispositivo ha attraversato il confine degli Stati Uniti ed è possibile ottenere questo telefono in Europa. La cattiva notizia è che non è (ancora) disponibile in Italia.

La notizia è stata annunciata da Roland Quandt su Twitter ma può essere facilmente controllata sul sito del Palm Phone.

Il telefono può essere acquistato in Germania, Spagna, Regno Unito e naturalmente al di fuori dell’Europa (Hong Kong e Giappone, per l’esattezza). Il prezzo è di 399,99 euro. Sotto il cofano, c’è una batteria da 800mAh (non dimentichiamo che è molto piccolo), il processore è uno Snapdragon 435 e la memoria è da 3GB di RAM e 32GB di memoria interna. Alcuni ritengono che il suo prezzo sia troppo alto, ma questo mercato di nicchia ha successo: senza concorrenza è facile aumentare i prezzi.

Comprereste uno smartphone simile?

Acquista online batterie per Telefoni Cellulari. Soluzioni compatibili per Samsung, iPhone, Huawei e molto altro. Consegna Rapida. 100% Nuovi e garantiti 12 mesi per alimentare senza rischi i vostri Telefoni Cellulari.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento

Quanti dati consuma il 5G

Il 5G ha fatto il suo debutto anche in Italia. Sebbene siano ancora poche le città coperte e che alcuni problemi di gioventù non permettono di sfruttare a pieno le potenzialità del 5G, in molti hanno effettuato dei test per capire i vantaggi di una connessione super-veloce. Per scaricare un film da Netflix oppure un videogame da Steam ci si impiegano pochi minuti, un risparmio di tempo enorme rispetto alla “vecchia” connessione 4G.

Poter navigare a velocità molto elevate ha un rovescio della medaglia: il consumo dati è molto più elevato. E nonostante i giga a disposizione negli abbonamenti siano sempre di più, potrebbero rivelarsi insufficienti quando il 5G sarà disponibile in tutta Italia. Capire quanto consuma veramente il 5G potrebbe aiutare gli operatori telefonici a ottimizzare gli abbonamenti telefonici e a offrire più giga agli utenti, senza andare ad aumentare il prezzo mensile. Questi primi mesi serviranno da test per lo sviluppo futuro della rete 5G in Italia.

Quali sono gli smartphone 5G disponibili in Italia
Per il momento gli smartphone 5G disponibili in Italia si contano sulle dita di una mano: Xiaomi Mi Mix 3, LG V50 ThinQ e Samsung Galaxy S10 5G. Per acquistarli è necessario sottoscrivere un abbonamento 5G con gli unici due operatori telefonici che per il momento hanno lanciato la loro rete super veloce (Tim e Vodafone).

E le altre aziende? Entro la fine dell’anno arriveranno gli smartphone 5G di Huawei, OnePlus, Vivo e di Oppo. L’unica a essere in ritardo è Apple che ha in programma di lanciare un iPhone 5G solo nel 2020.

Quanto consuma il 5G: i primi test
In queste prime settimane la rete 5G si è dimostrata incostante. Basta spostarsi di pochi metri per avere delle performance diverse tra di loro. Si tratta di problemi normali per una tecnologia che deve ancora essere perfezionata. Anche la velocità massima raggiunta è inferiore rispetto a quanto può realmente offrire la rete super-veloce.

Dai test effettuati, però, è emerso una fatto incontrovertibile: quando si è in un punto coperto dal 5G, per scaricare un film o un videogame ci si impiegano pochissimi secondi. Ma non solo. Se si gioca online in mutiplayer non ci sono problemi di lag o di rallentamento. Per offrire un servizio di questo genere, però, c’è un rovescio della medaglia che non si può non tenere in conto: il consumo di dati è molto più elevato.

In questi giorni abbiamo provato a effettuare diversi test di velocità della rete 5G per capire quali zone erano coperte. Sono bastati 10 speedtest per consumare oltre 15GB di dati. Su un abbonamento mensile che ne mette a disposizione 60GB, vuol dire oltre il 25%. Quando la rete superveloce sarà a regime, per gli utenti sarà molto complicato arrivare a fine mese con soli 40 o 60GB di dati nel proprio abbonamento. Anche in previsione del fatto che nei prossimi anni arriveranno sempre più servizi on demand e in streaming. Come ad esempio Google Stadia, che consiglia agli utenti di utilizzare una connessione 5G per giocare al meglio. Vedremo nei prossimi mesi/anni come si evolverà la situazione e se gli operatori telefonici penseranno a delle offerte ad hoc per la rete super-veloce.

Vendita online di batterie, caricabatteria, batterie ricaricabili. Consegna rapida e gratuita da 22€! | Noi siamo Lo specialista della batteria.

Pubblicato in NEWS RECENTI | Contrassegnato | Lascia un commento